Massimo e Daniela - Behind a Photo.

Suona il telefono.
E' Luigi, mio amico d'infanzia e fidato collaboratore.
"Si sposa un amico, Massimo. Si sposa ad Asiago e mi piacerebbe andare con te! Si fa il servizio, si resta a dormire e si fa festa!". 

Battute a parte inizia così l'organizzazione per questo matrimonio, il 27 settembre 2014.
E così inizio a pensare "Spettacolo, ultimo matrimonio della stagione ad Asiago, chiudiamo col botto!" [si scoprì solo dopo che non era l'ultimo matrimonio della stagione, n.d.r.]
"Siamo in alto", pensai. "Si vedranno bene le stelle, di notte". 
E mi venne la faccia che spesso mi viene quando sto pensando ad una foto.

Il giorno prima della cerimonia sento Luigi per accordarci sugli orari. La cerimonia è alle 15, ma Massimo si trova con i suoi amici alle 8 [di mattina] a mangiare le trippe. La situazione ci tenta, da fotografare è veramente fuori dagli schemi, ma rinunciamo in quanto è un bel pezzo di strada e per essere su così presto la partenza doveva essere notturna.

Comunque partiamo da Piacenza verso l'altopiano talmente presto che non ricordo neanche bene, ma abbiamo avuto il tempo per una lattina da mezzo litro di Burn, un paio di caffè, un panino con speck e formaggio e una bella birretta fresca. Il tutto in orario per arrivare verso mezzogiorno al bar dei genitori di Daniela, dove siamo stati accolti da uno spritz e una brioche: Ottimo!

Salgo a fare le foto a Daniela, che aveva appena iniziato i preparativi.

Così, di corsa come in tutti i matrimoni, arrivo in chiesa, dove trovo Luigi e soprattutto Massimo ad aspettare la Sposa, che non tarda ad arrivare.

La cerimonia è fresca e personale e il tempo passa in un attimo.
Fuori ad attendere gli sposi ci sono gli amici, che hanno organizzato un'uscita coi fiocchi.

E' il momento delle foto in esterna, per le quali Max e Daniela hanno pensato ad un casolare abbandonato con tanto di catasta di legna spettacolare. Come da loro tradizione, qualche foto dev'essere anche con i testimoni, e la cosa mi piace molto.

Una luce splendida che filtra dalla foschia è il meglio che si può chiedere per questi momenti!
Così mi avvicino agli sposi, in disparte e gli propongo quello che avevo in mente da un pò:
"Ragazzi, visto il posto dove siamo stanotte ci sarà un cielo spettacolare. Cosa dite se facessimo una foto verso le 23.30 o mezzanotte con sopra la stellata?"
Quando glie l'ho detto forse erano più entusiasti di me e la cosa mi ha fatto fin da subito molto piacere.
Il ricevimento è stato divertente, con diversi scherzi, balli e momenti goliardici.

Passa la cena, le foto di gruppo ("Fatta quella seria,adesso facciamo quella bella" cit.), passa il video, i momenti dei balli, le bevute. Io avevo ancora in mente la foto ma mi dispiaceva disturbare gli sposi. Esco un attimo, è mezzanotte e mezza e c'è un grado sopra lo zero. "Una cosa da matti uscire a far foto adesso, penso". Rientro nella festa, faccio ancora qualche foto, ma, visto che ormai il grosso è fatto, mi fermo a chiacchierare con Luigi ed alcuni nuovi amici, si beve qualche birra e si scherza finché guardo l'ora, sono le 2. Mi metto il cuore in pace, la foto ormai non si fa più. 
Passa ancora un po' di tempo e la stanchezza inizia a prendere il sopravvento, finchè sbuca Max, lo sposo e mi dice "Oh vecchio, ma quella foto non la facciamo?"......
Rimango per un attimo interdetto, mi si illuminano gli occhi e.. "Certo, andiamo, ma copritevi che fa freddo!"
E così, grazie a Luigi e ovviamente agli sposi, ho realizzato l'ultimo scatto della giornata alle 3.18 di mattina.

Stellata

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