Don't Be That Guy!

Finita la stagione dei matrimoni, inizia quella degli album e delle piogge...beh, non che l'estate sia stata molto asciutta!

Una stagione divertente, che mi ha permesso di crescere ancora e di realizzare fotografie che avevo in mente da un po'.
Così, dopo decine di matrimoni mi sono reso conto che la parte più difficile spesso è non ritrovarsi l' "Uncle Bob" della situazione in una foto. Anzi, in troppe foto.

Certo, lo so, non è così scontato...e sento la domanda serpeggiare... CHI E' LO ZIO BOB???

Lo zio Bob, in gergo americano, è un ben intenzionato amico/membro della famiglia, con attrezzatura fotografica varia, più o meno costosa, che inevitabilmente finisce in tutte le nostre foto di reportage più importanti: fenomeno diffuso e in continua crescita.
Certo, sono d'accordo anche io che fare fotografie è diritto di tutti! Ci mancherebbe altro!
Certi accorgimenti, però, sono necessari per permettere a chi, pagato dagli sposi, è li per fare il proprio lavoro!
Intanto il primo consiglio è di non scattare foto durante la cerimonia, che sia civile o religiosa.
I motivi sono diversi, in primo luogo è un momento UNICO, che gli sposi hanno voluto condividere anche con voi. Quindi perché non partecipare con attenzione?
Invece, spessissimo, Uncle Bob vuole avere la foto dell'ingresso o dello scambio degli anelli e mi è capitato diverse volte che il flashettino pop-up di una qualche Canon 1000D sia entrato in una mia foto, bruciandola e rendendola irrecuperabile. Per fortuna si lavora in due e in certi momenti lo scatto a raffica salva la vita.
Quando i fotografi ufficiali lavorano in chiesa, cercano di farlo per quanto possibile senza l'ausilio di flash esterni, che disturberebbero la cerimonia e distrarrebbero gli invitati da un momento prezioso ed indimenticabile.
Ultimo, ma non per ordine di importanza: è meglio restare al proprio posto e non cercare di essere dentro l'azione.
Mi è capitato un matrimonio dove, in una chiesa piccolissima con 2 fotografi e un videomaker, due invitati hanno pensato bene di scattare foto direttamente sull'altare. Addirittura, trovandomi spalla a spalla con uno di questi durante lo scambio degli anelli, gli ho educatamente detto: "scusami, ma faccio fatica a fare foto così..". La risposta è stata: "Anche io non riesco a far foto così, vorrai mica far foto solo tu!!"
E va bene, ok, io capisco le buone intenzioni e la volontà di regalare le proprie foto fatte in modalità AUTO agli sposi, ma bisogna anche capire che, se gli sposi hanno scelto un fotografo o un team di fotografi, è perché sono stati colpiti dalle foto e si aspettano un risultato all'altezza di quello che hanno visto. Uncle Bob, agendo in questo modo, rende difficile il lavoro di chi è li per scelta degli sposi, compromettendo il risultato finale.

Come dicevo, è giusto che tutti facciano foto per avere un proprio ricordo, ma nel rispetto degli sposi e di chi sta lavorando per loro. Molto spesso i fotografi che lavorano in coppia o in trio con un videomaker stanno molto attenti a non entrare nell'inquadratura dei colleghi e sanno come muoversi e come agire per non disturbare. Quindi, nelle fotografie durante il taglio della torta, durante il primo ballo o il lancio del bouquet lasciate prendere posizione prima ai fotografi e cercate di non entrare nelle loro inquadrature.
Perché lasciare spazio ad un fotografo invece di cercare di fare le foto al lancio del bouquet, magari al buio e da lontano?? Perché La conoscenza e l'esperienza gli permettono di scattare in ogni situazione di luce, di comporre la foto in modo corretto, di cogliere il momento giusto!

Questo video, che mi è capitato di vedere per caso, è l'esempio lampante di come funziona al giorno d'oggi e quello che mi ha fatto riflettere sulla mia esperienza e scrivere questo post.

Quindi un consiglio, GODETEVI la festa, insieme agli amici e/o parenti!
Quello si che è un momento unico ed irripetibile!!
And leave your camera at home! ;)