Less is More!

Ebbene si, la citazione è proprio di Ludwig Mies van der Rohe. 
Però la mia interpretazione della frase in questo post è decontestualizzata rispetto a quella dell'architetto e designer Tedesco, ma andiamo con ordine:

Per puro caso ho recuperato alcuni vecchi RAW scattati nei viaggi di qualche anno fa.
Si va da dalla Scozia all'Andalusia,passando per Londra, dal Friuli all'Emilia, da vari festival busker a quintali di concerti.
A parte l'emozione di ritrovare foto date per disperse (e sorridere davanti alla scarsa qualità di certi scatti), mi sono fermato a riflettere su una cosa: i momenti in cui tecnicamente sono cresciuto di più sono quelli in cui, per una ragione o per l'altra, la mia attrezzatura era limitata.
Mi spiego meglio. 

Mi sono reso conto che limitare volutamente la propria attrezzatura spesso aiuta a raggiungere quello che si ha in mente, in modo più preciso e soprattutto più attento: più attento alla composizione, più attento ai dettagli.

Ovviamente, non sto dicendo che è sufficiente montare un 50mm e uscire per notare questa differenza, ma quando si cerca di zoommare con l'obiettivo che non zoomma ci si ferma. Si riflette. Si fa qualche passo avanti, qualche passo indietro, si piega il corpo per raggiungere l'inquadratura che si ha in mente.

In poche parole la foto è più studiata, più sentita.
Attenzione, non intendo assolutamente dire che in ogni situazione scattare con una lente fissa sia meglio di uno zoom, ma in quelle situazioni tranquille, come possono essere le vacanze o un viaggio, un'ottica fissa aiuta a prendersi il proprio tempo per la foto e a portare a casa magari meno scatti, ma scatti che sicuramente ricorderemo.

Come ho scritto nel mio post precedente sono nato con la pellicola, dove i limiti rispetto al digitale sono di gran lunga maggiori.
Il mio mezzo era una Yashica FX3 super2000 con il suo 50mm 1.8, una fedele compagna di tanti viaggi che ancora conservo. Il 50mm è la mia lunghezza ideale, non troppo dentro, ma neanche troppo fuori dalle situazioni. Ecco, con quella macchina e quell'obiettivo ho imparato che l'attrezzatura, in fondo, conta relativamente poco.
 

Gli scatti qui sotto sono con Canon 5d (prima versione e 50mm 1.4)

Ripassando mentalmente gli ultimi viaggi, mi si materializzano davanti le macchine che ho usato e le foto che ho realizzato.


La Sony NEX3 con un 35mm 1.7 a fuoco manuale per la Scozia,

Scotland - Eilean Donan Castle - 2012

Scotland - Eilean Donan Castle - 2012

La fedelissima Fuji XE1 con 35mm 1.4 per l'Andalusia.

Andalusia - Tarifa - 2013

Andalusia - Tarifa - 2013

E quest'anno il kit da viaggio era la nuova arrivata XT1 con 27mm 2,8 pancake.

La Corsica mi ha colpito veramente tanto, ma di questo parlerò in un prossimo post.

Quindi, ritornando a less is more del titolo, credo che i vantaggi che si possano trarre dal ridurre l'attrezzatura a macchina e ottica fissa siano:

  • Meno peso, quindi meno affaticamento e più propensione ad avere la macchina sempre con se.
  • Maggiore concentrazione sulla composizione.
  • Più difficoltà per raggiungere i risultati voluti, che ci porta nel tempo a ragionare per capire come raggiungerli, invece di usare la tecnica dello SPRAY AND PRAY.

Quando è possibile, limitare la quantità di attrezzatura a disposizione e cercare di tirare fuori il meglio da quello che abbiamo in mano può essere un ottimo esperimento per tutti! 

E voi cosa ne pensate? Portate sempre tutta l'attrezzatura o preferite limitarvi?