Ma che fai con quella macchinetta?

O avrei potuto intitolarlo "Il vero Fotografo usa una Reflex FULL FRAME".
Ecco, in questo post vorrei spiegare i principali motivi per cui sono passato ad un sistema Mirrorless, senza soffermarmi troppo su tecnicismi inutili come dimensioni di sensore e altri limiti che qualcuno si impone.

Partiamo dal background.
Non sono mai stato legato ad un marchio, ho scattato per anni con Canon 5D e sistema annesso, poi sono passato a Nikon D600 e relativo sistema e con entrambe ho trovato feeling senza difficoltà. Perchè alla fine, diciamocelo, la macchina è il mezzo, come per un cuoco le pentole o i coltelli per un macellaio!

Ma il cuore è sempre stato analogico, il digitale sempre un adattamento.

Ho iniziato la transizione a Mirrorless gradualmente, affiancando alla Canon una Panasonic G3, fino all'uscita dell'X-PRO1, marchiata Fujifilm.
L'ergonomia della fuji mi ricordava tantissimo la vecchia Yashica ELECTRO35 GSN ed è stato amore a prima vista. Peccato per il costo, decisamente fuori budget!
Qualche mese dopo è uscita la più economica sorellina XE1 e acquistata quella, l'impressione era di scattare a pellicola: far foto era tornato ad essere un divertimento. L'ho venduta dopo un'annetto per prendere la XPRO 1 usata, che però mi ha un pò deluso: ottima da usare con il 35mm, difficilissima con ottiche tipo il 60mm o 18-55. Venduta quasi subito per la nuova XE2, che mi ha stupito per il miglioramento nella velocità di autofocus. Purtroppo in quel momento ero in piena crisi di G.A.S. (gear acquisition syndrome), quindi, venduto l'ultimo acquisto, l'ho sostituita con XT1, che mi ha letteralmente lasciato senza parole.

Ergonomia perfetta, mi calza come un guanto. e decido così di testarla ad un matrimonio con il 35mm f/1.4, affiancata al corredo Nikon.
Le foto che sono uscite quel giorno erano naturali, in perfetto stile reportage, perchè con una macchina del genere mi sembrava di essere un Ninja: INVISIBILE!

Questa foto della sposa con il padre è quella che mi ha convinto a cambiare totalmente sistema.
Ok, magari come foto non è nulla di che, ma quello che conta per me è che l'ho scattata "dentro" questo momento intimo, a distanza ravvicinatissima ma senza disturbare.
Non è una foto in posa e ricordo che stavo scattando con un 35mm (equivalente ad un 50mm), nessun crop in post produzione.
Nessuno si è accorto di me, nonostante il mio metro e 90cm. Sembravo un invitato qualunque, che faceva foto "con quella macchinetta". 
Ok, c'è chi dice che, se non hai in mano una reflex con battery pack annesso e 24-70 2.8 e blablabla non vieni preso seriamente...e forse un pò è vero. Ma io lo vedo come un grosso vantaggio, le foto sono sempre più naturali e meno impostate, riesco a cogliere più momenti, usando anche il display orientabile e lo scatto "a livello della vita" come nelle vecchie macchine a pozzetto. Scattare è tornato ad essere divertente, meno affaticante, più gioco.

Quindi il corredo Nikon se n'è andato, ed è stato sostituito da due Fujifilm XT1, Samyang 12mm f/2, Fujinon 18mm f/2, Fujinon 35mm f/1.4, Fujinon 56mm f/1.2, Fujinon 55-200mm f/3.5-4.8 (che a sua volta lascerà spazio al nuovo Fuji 50-140 f/2.8) e flash Fuji EF-42. Il tutto in una comoda e discreta Think Tank Retrospective10. Queste però sono cose di cui parlerò più avanti.

Si, lo so, c'è chi dice "ma io senza mirino ottico non riesco a far foto! Il mirino elettronico è solo un surrogato!". Non è un surrogato ma una valida alternativa: il mirino elettronico della XT1 è ENORME e ha il grosso vantaggio di dare la preview dell'esposizione, quindi perfetta per controluce o scatti in condizioni di luce non ideali.
 

Si legge spesso nelle recensioni che il punto dolente delle mirrorless è l'autofocus, che, nonostante le enormi migliorie fatte sulla XT1, non è ancora a livello di una reflex, però, una volta preso atto di questo, si scatta in modo differente: è innegabile che inizialmente ho perso qualche scatto classico, qualcosa che con Nikon non ho mai avuto problemi a fare, ma è anche vero che da subito ho colto più momenti veri e ho fatto decine di foto che mi hanno soddisfatto "out of camera", riducendo al minimo la post produzione.

Concludendo, queste sono solo le mie opinioni personali, credo che ognuno debba scattare con la macchina con cui più si sente a suo agio. La Fuji al momento è la connessione più rapida fra la mia mano e la mia mente, e mi fa divertire scatto dopo scatto.
Quindi chiudo con un consiglio, al bando i pregiudizi su autofocus e sensore non Full Frame: provatela sul campo!